Cala la fiducia generale degli imprenditori. Sembra impossibile vedere un limite alla crisi, che, così, rischia di diventare catastrofe. Il dato negativissimo cade a pioggia su ogni settore di attività. Non si salva perciò neppure quello dei servizi, cui va ricondotta l’attività degli assicuratori. Con gli agenti e la loro professione che si è accorta da tempo come “morde” le caviglie e non solo la appena citata “claustrofobia del futuro”.

 

Anna Fasoli ha scritto il seguente articolo per la rivista mensile "Assinews" di dicembre. Lo stesso articolo è stato inviato a tutti i soci UEA tramite newsletter.