Il grande atto di responsabilità che connota il professionista è riconoscere che nemmeno la più alta capacità può escludere l’errore, perché quel gesto professionale si esplica in una catena, all’interno di un processo complesso, pieno di variabili. Per quanto si sia scrupolosi, un evento in apparenza infinitesimale può sfuggire all’attenzione.

Anna Fasoli scrive per "L'Enologo" di maggio 2012. Riflesioni e casi pratici per dimostrare l'effettiva utilità di queste polizze.