Quello delle RC rimane un tema ostico nell’immaginario collettivo. Come se firmare polizze Rc equivalesse a riconoscere una sfiducia nel proprio operato, un’incapacità o, peggio, a fare ammissione esplicita dell’intenzione di disinteressarsi degli effetti dei propri gesti. Non è così!

Anna Fasoli scrive per il numero de "L'Enologo" di marzo 2012.