Tutele assicurative, il supporto indispensabile per la crescita delle aziende

Tutele assicurative, il supporto indispensabile per la crescita delle aziende

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Protezioni su misura, il trend delle garanzie assicurative. Il focus di Anna Fasoli.
Mercati_dintorni_logo_piccoloPer affrontare grandi progetti, sfide decisive, e dunque nuovi mercati, abbiamo bisogno di sicurezze. Per crescere nella sola direzione che oggi si presenta come sviluppo reale per un’azienda, – che è poi la strada maestra per continuare a giocare da protagonisti-, non si può procedere se non avendo attivato tutte le tutele, le garanzie, che riducano non tanto l’eventualità dell’errore – senza il quale non esisterebbe né storia, né esperienza-, quanto, invece, le conseguenze da questo cagionate.
Quando si parla di conseguenze, in ambito di impresa, non ci si può che evidenziare, con massima attenzione, quelle che cagionano perdite e danni economici.
Anna FasoliL’impresa, infatti, si connota per questa sua natura specifica, ovvero la produzione di un vantaggio e profitto economici, che sono poi le molle che incentivano azioni e ricerche, aperture verso spazi più ampi, innovazioni, ma che, inevitabilmente, comportano una maggior probabilità di verificarsi di fatti non graditi, qualche volta persino distruttivi.
Insomma come dire che la globalizzazione nell’ampliare le rotte commerciali, suscitando aspettative degne di Marco Polo, ha al tempo stesso enfatizzato, portandolo a crescita esponenziale, il meccanismo “a domino” dell’errore.
Quell’ormai famosissimo battito d’ali di una farfalla in Brasile che provoca un tornado in Texas.
A tutto questo una soluzione c’è e la si deve approntare. Una soluzione che viene talvolta dagli strumenti normativi, non c’è dubbio, ed è il caso del D.Lgs. 231/2001, ma che si lega soprattutto a quegli “attrezzi del mestiere” assicurativo, che, forti dell’esperienza osservata nel tessuto reale, offrono delle strategie di protezione “su misura”, capaci non solo di mettere al sicuro il business, ma al tempo stesso di incentivarlo.
Ed è questo un effetto secondario davvero non trascurabile.
Quello che voglio sostenere, dunque, è che creando, attraverso coperture ad hoc, un vero e proprio “circolo protettivo” su misura, ossia pensato e ritagliato su ciascuna impresa, si rafforza indirettamente anche la sua posizione nel circuito economico.
Perché sarà la posizione di chi non “gioca solo in difesa”, ma in attacco. Infatti, ampliando il raggio della sicurezza, per esempio, sottoscrivendo polizze di responsabilità civile per gli operai, garanzie accessorie come la tutela legale e simili, l’impresa aumenterà la fiducia in sé, nelle proprie forze, quella self esteeme senza cui non si può più scendere nell’ “arena” del business.
Allora attivare tutele e sicurezza anche rispetto a tutte le eventuali azioni di responsabilità patrimoniale diventa un investimento strategico importantissimo per le aziende.
Ripeto: non un costo, un investimento.
Se accolgo con plauso gli interventi del legislatore che prescrivono garanzie obbligatorie, sottolineo al contempo l’esigenza di adottarne soprattutto la ratio profonda e più ampia. In altre parole, per crescere come aziende, si devono “neutralizzare” certamente i rischi ma anche la paura che quei rischi accadano. Né si tratta di un eccesso di zelo, perché oggi più che mai la paura di quei rischi è concreta e reale.
Ma esiste da molto, molto tempo, un soggetto che, in un sistema evoluto, li assume su di sé per professione. Appunto le compagnie assicurative. Perché questo è il loro, il nostro mestiere. Ed è quello che permette a voi di fare il vostro.
Anna Fasoli
Agente assicurativo
Specializzata nel settore Agricoltura e Agroalimentare

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2016-11-23T10:51:20+00:00
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