Hanno cominciato Germania e Austria, ma ora si allinea anche l’Italia. Ed è una buona notizia. Perché questa volta la battaglia è contro il bullismo. Una battaglia che non va combattuta solo con le parole, le denunce, il coraggio, ma anche con una polizza, appunto. Se è vero il dato inquietante, reso noto dall’Istat, secondo cui il quasi due ragazzi su dieci, tra gli 11 e il 17 anni, sono perseguitato abitualmente da bulli (19,8%), gli adulti corrono ai ripari. La formula di protezione è una particolare soluzione dettagliata di Tutela Legale, tra gli strumenti più duttili in uso oggi, in cui vengono inserite opzioni specifiche riguardanti atti di bullismo, cyberbullismo ma anche le liti eventualmente innescate con scuola e insegnanti.

Adesso la vittoria da conquistare è quella della diffusione.

Anna Fasoli