Dire vino è dire mondo. Un universo che attraversa lo Stivale e che si modula, con armonie e coloriture particolari, in ogni terra diversa in cui i vitigni affondano le proprie radici. Perché da un connubio unico esce quello che, a ragione, è stato chiamato il “nettare degli dei”: terra, clima, modalità di coltivazione, di raccolta, caratteristiche di conservazione nelle cantine. "Il vino è lo specchio dell’uomo", scriveva il poeta greco Alceo, nel VII sec a. C. a sottolineare quanto di questo prodigio sia ancora legato alla capacità, all’ingegno e alla prudenza umane. Una prudenza che si costruisce con attenzione e rigore ed è questo che la Fasoli&Fontana intende offrire a chi opera in questo settore di straordinario prestigio.