In alcune zone, come la Lombardia, è stato chiesto lo stato di calamità. Il caldo feroce che ha attraversato lo Stivale – e ancora "non molla"- sta presentando un conto terribile e scottante: quello delle campagne.

 
Ortaggi, frutta e mais "bruciati", cali di produzione di latte e uova, impennata dei costi energetici e di irrigazione: la lista di Coldiretti si allunga di giorno in giorno. Ne risentono gli animali e le coltivazioni necessarie alla loro alimentazione, che impongono una adeguata irrigazione. Se in Francia sono già molte le zone dove l'uso dell'acqua è stato razionato (campi da golf compresi), è allarme anche da noi per il livello del fiume Po dal quale dipende gran parte dell'irrigazione dei prodotti più rappresentativi del made in Italy.
Intanto però le politiche governative sul tema delle assicurazioni rimangono carenti.