Furti… in campo

Furti… in campo

 La denuncia arriva dalla Francia e la voce degli agricoltori fa balzare il problema nelle colonne dei quotidiani: si tratta dei furti che si consumano, di giorni e di notte, nelle loro aziende.

Campi derubati di frutta (undici tonnellate di pesche sparite da due aziende agricole nei Pirenei Orientali), benzina sottratta ai trattori e macchine agricole (si parla di 350 litri “a colpo”) e vengono rubati persino i picchetti in ferro che delimitano le proprietà. Certo, le denunce sono state presentate, ma non è facile per la polizia recuperare la refurtiva, se non monitorando le proprietà vicine e cercando di cogliere gli autori sul fatto.

Magra consolazione per la rabbia e le tasche degli agricoltori, però, già acutizzate dalle difficoltà climatiche, economiche e normative che, dicono, hanno trasformato il loro mestiere in una lotta quotidiana per far quadrare i bilanci. E mentre sale la tensione, gli agricoltori si organizzano. Le telecamere di vigilanza fanno la comparsa quasi ovunque (e son dolori peri portafogli), insieme alle ronde di controllo. Entrambi i sistemi però hanno qualche “contro”: di notte l’occhio meccanico funziona male, mentre la vigilanza privata fai-da-te intensifica il rischio di linciaggi e disordini.

Insomma questo tema dovrebbe attivare di più l’attenzione dello stato, ma potrebbe anche stimolare un’azione ad hoc delle Compagnie Assicurative, che, attraverso il rapporto con il cliente agricoltore, quindi indirettamente, a funzionare da “cuscinetto” concreto anche contro … le esasperazioni.

ARTICOLI CORRELATI

2016-11-23T10:51:33+00:00
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy. Leggi di più | Accetto