Fanno la loro comparsa ufficiale per la prima volta in una normativa esplicita, quella del Codice Civile del 1942, che, nell’articolo 1917 sanciva la nascita della polizza di Responsabilità Civile. Prima la tendenza era di guardare con sospetto a simili accordi, ritenuti (assurdamente!) persino una sorta di “autorizzazione” ad agire in maniera scorretta nei confronti dei diritti altrui. Per questa ragione, in alcuni ambienti si aveva l’abitudine di chiamare queste polizze “assicurazione delle colpe”.

Per fortuna di acqua ne è passata sotto i ponti e c’è, nel tessuto commerciale come in quello artigiano, la consapevolezza di come l’infittirsi della rete commerciale e del complicarsi delle tecnologie applicate al lavoro sia causa frequente di fatti non dipendenti dalla volontà di chi ha, per legge, responsabilità verso terzi.