Dici primavera e dici bici. Lasciate le auto in garage, appena sbuca un raggio di sole, le due ruote –ecologiche e silenziose – scendono in strada.

Non raggiungono le auto, è  indubbio (61% di penetrazione nel Belpaese), ma si fanno valere. In Italia si stima che siano ben 25 milioni quelle circolanti, vale a dire il 44% della popolazione ne possiede una. Con un solo guaio però: i furti. Che continuano a crescere. Ne vengono rubate 900 al giorno, quindi 320 mila l’anno. Sono 1 su 3 gli italiani ciclisti abituali (7 milioni di persone) che se ne sono vista sottrarre almeno una.

E dove se ne vanno queste bellezze di…bicicletta? Sul mercato illegale, “riciclate” soprattutto nell’Est europeo o in vendita su eBay.

La soluzione?

Accanto a Gps, allarmi più o meno sofisticati, mappe virtuali delle zone più “calde”, arriva anche una app. Ideata da un imprenditore palermitano, che si appoggia a registerbike.com un’anagrafe virtuale di bici e proprietari, la app offre due codici a barra da applicare sul telaio della bici e difficili da rimuovere. E in caso di furto, con i codici si risale al proprietario. Anche a 2000 chilometri di distanza.