Tasse, tasse e ancora tasse. Non c'è pace per "la più amata dagli italiani".

L'auto rimane una sorta di "cassaforte" dove andare a pescare ogni volta che ce n'è bisogno. Il carico fiscale sulla motorizzazione italiana ha raggiunto, nel 2014, i 71,6 miliardi di euro, pari ad un incremento dell’1,7% rispetto all’anno precedente.

Anzi, a fronte di un leggero calo (-0,3%) del totale delle entrate tributarie nazionali, la quota percentuale del gettito proveniente dal settore sul gettito complessivo calcolato secondo il criterio di cassa, è risultato ulteriormente salita, portandosi dal 16,5% del 2013 al 16,8% nel 2014. 

Ttuttavia pochi ne parlano.

Il dito, semmai, resta puntato sul settore assicurativo, che, come da plot fiabesco, veste i panni del "lupo assetato". Ma appunto, è un plot di fiaba, sconfessato dai dati contabili.

Dati che parlano di una riduzione, invece, delle tariffe della RCA. A favore del consumatore, dunque.

Ma, anche di questo, pochi parlano.

Non sarebbe forse il caso di alzarlo, almeno un poco, il tono di voce?