Tutti pazzi per le videoriprese dall’auto. Il parere di Anna Fasoli

Tutti pazzi per le videoriprese dall’auto. Il parere di Anna Fasoli

La mania impazza sulle strade di Francia, complici anche i sempre più sofisticati smartphone e i device di cui è dotata l’auto. Oggi salire su un veicolo di nuovissima concezione è un po’ come approdare a un mini “luna park” per adulti, dove non mancano sofisticati sistemi soprattutto per…le riprese.

Si chiamano dashcam (contrazione dell’inglese dashboard et camera) le telecamere high-tech che gli automobilisti alla guida ambiscono per gli abitacoli. Per tutelarsi in caso di incidente o di litigi, così da avere una prova filmata della dinamica dei fatti. Rimane, certo, aperto il tema della validità come prova. Ragione per la quale sono stati di recente siglati degli accordi strategici tra il colosso della produzione di dashcam francesi, Coyote, e due (altrettanto colossali) compagnie assicurative: Allianz e Amaguiz.

Ma l’effetto della dahcam va oltre. Ad affermarlo sono tanto gli automobilisti, che studi avanzati(in America gli studi sono già avanzati poiché se ne fa uso da molto tempo, e naturalmente i produttori  di questi piccoli marchingegni, passati, in soli tre anni, sulle strade francesi, da 50.000 a 300.000: la telecamera puntata sulla strada funziona come un angelo custode, perché, guardando ciò che lei “guarda”, si è costretti a porre maggiore attenzione. Insomma sapere che non si è del tutto “soli” a fare il tratto di strada, ma che c’è un occhio aggiuntivo, ha un effetto rassicurante e deterrente al contempo.

Tutto tranquillo dunque?

Non proprio, almeno dal mio punto…di osservazione assicurativo. E mi spiego subito: il dispositivo in sé è estremamente interessante e strategico, come lo sono le scatole nere. Tuttavia qui l’uso che se ne può fare dipende dall’automobilista. Quindi, in fondo, dalla sua correttezza. E pensando alla mania per selfie &co delle giovani generazioni, un po’ di brivido mi percorre. Come essere certi che, dalla strada, questi “occhi” non verranno deviati verso altri usi, sciocchi e poco utili? Verso diversivi che distraggono e creano pericolo?

Ma siamo alle solite, quando si ha a che fare con la tecnologia. Un conto è lo strumento, un altro la mano che lo usa…

 

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2016-11-23T10:51:21+00:00
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