1.620.844 : tante ne ha censite l’Istat. Sono le aziende agricole e zootecniche attive in Italia   nel 2010.

Un numero che registra un calo del 32,4% negli ultimi dieci anni.

Cresciuta, però, la dimensione media aziendale arrivando a 7,9 ettari di superficie agricola utilizzata (Sau) con un incremento del 44,2 per cento. Con una Sau complessiva utilizzata in Italia costante: 12,9 milioni di ettari in calo (solo – 2,5% rispetto al 2010).

Si è trattato di un processo di “selezione naturale”: dal mercato sono uscite le piccole (meno di 30 ettari), a favore di un aumento delle grandi.

Permane la formula familiare: la conduzione è di questo tipo nel 96%. Aumenta però la diversificazione nei contratti di possesso: affitto + 50,3% uso gratuito + 110,8% raggiungendo una quota del 38,1% del totale (contro il 23% di dieci anni fa). Così come si è registrato un aumento della trasformazione in società (+48,2%). Un esiguo 3,6% del totale delle aziende censite, certo, ma molto potenti: coltivano 17,7% della superficie agricola utilizzata in Italia.

Grande exploit anche per le aziende agricole “rosa”, cioè condotte da donne. Occupano ben il 30,7% del totale, con più forte penetrazione nel Mezzogiorno (dove riguarda il 34,7% del totale delle aziende) e del Centro (dove si colloca al 31,9% per cento). E nel sud si concentra anche la maggiore fetta della produzione da agricoltura biologica: ben il 63% del numero complessivo di aziende bio sul territorio (che rappresentano  il 2,7% del totale).