C’è un prezzo… per l’anonimato, quando si tratta di contravvenzioni stradali. A riconoscere la validità della multa aggiuntiva per chi si rifiuti di declinare le proprie generalità. La questione, che era stata sottoposta alla Corte Costituzionale per presunta illegittimità, è stata respinta.

Insomma quegli attuali 286 euro, previsti dall’articolo 126-bis del Codice della strada per omessa comunicazione del conducente quando quando riceve un verbale d’infrazione, resta. Di fatto si tratta di una multa supplementare pagando la quale è possibile evitare la decurtazione dei punti e la sospensione della patente se la persona che guidava non era stata identificata subito.

Pochi “giochetti” dunque. E siete avvertiti.