Quale binomio più invitante che quello di fiori e parole.

Da scoprire “viaggiando” (anche solo con un libro, ma lo si può fare anche nella realtà) verso quei giardini letterari che tali sono perché hanno accolto, nelle loro passeggiate quotidiane, e nei dialoghi, le attenzioni di grandi scrittrici e scrittori. È l’esempio di Monk’s House, la casa dove Virginia Woolf visse e scrisse con il marito Leonard, lui editore, ma anche vero responsabile del verde del giardino.

A ripercorrere la storia, tra siepi di tasso e fioriture stagionali, di quegli anni e del gruppo di intellettuali Anni Venti, che circuitò attorno alla grande scrittrice, un testo scritto da Caroline Zoob, dal titolo Giardino di Virginia Woolf (Edizione L’Ippocampo). 

Dall'inchiostro al pollice…verde, insomma!