Dimmi che vino vuoi… e ti dirò chi sei

Dimmi che vino vuoi… e ti dirò chi sei

 

C’è un libro particolare. S’intitola Vino e psicoanalisi. Lo hanno scritto e pubblicato due psicoterapeuti, Fabio Sinibaldi e Giuseppe Ferrari, (ed. FerrariSinibaldi, 2010,p.133, anche in ebook),  per loro stessa ammissione appassionati del modo in cui il mondo dell’enologia costruisca una metafora dell’essere umano. Così, tra le pagine, un po’ per gioco, si legge della corrispondenza tra personalità e vino. Che abbiano ragione?

Provate a vedere:

L’appassionato di Barbera vanta “grande affidabilità, realismo e lealtà”, ha una personalità “introversa ed incline al sentimento. È molto concreto e pragmatico

[…]. Non ama le novità ed ha una marcata insofferenza nei confronti dei cambiamenti”.

Veniamo nelle nostre terre e inchiniamoci davanti al “re” Amarone. Chi ne è appassionato “ha una mente originale […], intellettualmente curioso e audace. Possiede ottime capacità analitiche, è un eccellente stratega ed è in grado di elaborare ottime soluzioni a problemi anche molto complessi. […] ha la tendenza a pensare molto prima di agire. Preferisce nettamente lavorare da solo o con poche persone che giudica competenti”.

Discorso tutto diverso per l’amante del Barolo, che si presenta come una “personalità estroversa, con accentuate capacità di empatia, ha una eccellente capacità di osservare tutto quello che lo circonda. […] Essendo un buon osservatore ama approcciare la situazione in maniera diretta e per così dire fisica. […] Amante della natura e dello sport, possiede un buon coordinamento fisico. È una persona amichevole ed è spesso gioviale. È bravo a creare un buon clima. Ama la vita e gli piace divertirsi”.

E veniamo allo Spumante, che tanto successo riscuote anche nel pubblico femminile. “Questo tipo di personalità è motivato dalle novità, è intuitivo, curioso, entusiasta e pieno di interessi. […] è empatico, spesso divertente, capace di capire le motivazioni delle persone. […] Attribuisce molta importanza al calore dei sentimenti ed è molto leale nei confronti dei suoi amici. È una persona sensibile che rischia a volte di prendere le cose in maniera troppo personale. […]Detesta la routine e le procedure complicate”.

Chi fa cadere la preferenza sui  vini dolci, ha una personalità introversa. “È distaccato e intellettuale […] creativo, curioso ed è capace di percepire molto rapidamente e prima degli altri le possibilità o le potenzialità che una situazione presenta”. Ma… “ha una bassa propensione a immergersi nel mondo o a cercare di dominarlo”.

 

Tutte le citazioni (tra virgolette) sono prese da:

Vino e psicoanalisi.Appunti e riflessioni di due psicoterapeuti

Di F. Sinibaldi e G. Ferrari

2010, Edizioni FerrariSinibaldi

 

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2016-11-23T10:51:42+00:00
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