La vera e propria “mania” oggi si chiama wine wedding. Ovvero il matrimonio si fa in cantina. Ma non una cantina qualsiasi.

La rosa d’offerta in Toscana, terra di eccellenza enologica, si fa intrigante e blasonata e piace soprattutto agli stranieri, che decidono di scambiare il fatidico sì in una vigna doc.

Fortissime naturalmente anche le rassegne come Cantine aperte, musei multimediali, iniziative nate attorno e per il vino che, dopo Expo 2015, ha raggiunto picchi di consumi e conoscenza sempre maggiori. Certamente grazie al fatto di essere stato iscritto a tutti gli effetti alla voce “cultura”.

Molto però lo deve anche all’interesse delle fasce giovani, Millenials in testa, che hanno intravisto nel settore un “luogo” e un mood da condividere.

Così per attirare l’attenzione di questo nuovo pubblico, ma anche perché molti giovani ambiscono a lavoraci, si è sviluppato un indotto estremamente vivace di app e estensioni tecnologiche, capaci di fare di quest’offerta un trend.