L’intelligenza artificiale ci mette l’ingegno e inventa la birra “al servizio del cliente”.

No, non è uno scherzo. L’AI (sigla che sta per intelligenza artificiale) irrompe anche nel nostro bicchiere, offrendo un plus finora assente. Quale? La capacità di mutare il contenuto in base ai gusti .

L’idea, giocoforza, è venuta a una startup inglese, la IntelligentX, che, forte delle “dritte” dei mastri birrai, ha pensato  bene di mettere quei consigli a sistema, elaborando un complesso algoritmo che associa le caratteristiche della bevanda a specifici passaggi della produzione, al tipo e alla dose degli ingredienti.

Una volta provata la birra, il cliente potrà condividere il giudizio tramite un bot di Facebook Messenger a cui può accedere con un codice stampato sull’etichetta delle bottiglie. Il sistema articola domande sulle preferenze e i gusti della persona. Tutti i feedback vengono registrati e analizzati e in base ai dati raccolti, verrà modificata la ricetta.

Tanto che ogni lotto prodotto sarà differente e più affine ai gusti dei consumatori.

Sarà…, ma quel che rimane forse escluso da tanta attenzione è l’ “effetto sorpresa”, che, almeno, da una birra ci aspettiamo ancora!