Sarà davvero la peggior vendemmia degli ultimi decenni?

Sarà davvero la peggior vendemmia degli ultimi decenni?

Qualcuno azzarda profezie inquietanti e afferma che dal Dopoguerra niente era stato mai tanto disastroso. Tant’è, ma c’è un numero da cui non si scappa, quel meno 24% di taglio alla produzione.

Un dato chiaro, non opinabile. Ed è a partire da questo che il presidente di Assoenologi, Riccarod Cottarella, ha rese note le stime elaborate dall’associazione: si arriverà a malapena ai 41,1 milioni di ettolitri.

Troppo presto invece per parlare della qualità delle uve.

Che la vendemmia 2017 presenti qualche anomalia lo dimostra la necessità di averla anticipata, causa caldo eccessivo e maturazione rapida delle uva, all’inizio di agosto. Ma se è vero che le alte temperature (fino a 45° dentro i vitigni) hanno favorito la maturazione, dall’altra parte hanno disidrato le piante, condizionando acidità e contenuto in zuccheri.

Non solo, ad aprile poi i vitigni sono stati flagellati dalle gelate, su tutta la Penisola, Sardegna compresa.

Insomma come sarà il “nettare degli dei” 2017 rimane in parte una sorpresa.

Almeno però resta conferma la leadership produttiva mondiale dell’Italia manterrà nonostante la flessione perché anche la Francia, che ci contende il titolo, segna una produzione in calo di circa il 30%, così come in grave difficoltà per la siccità appare anche la Spagna.

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2017-08-24T09:05:12+00:00
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