Sempre più ostacoli per il supervitigno

Sempre più ostacoli per il supervitigno

A Beautiful Sunset over vineyard in Europe.

Resistenti a malattie come peronospora e oidio, ma non alla burocrazia italiana.

Così sembra almeno per ora la questione dei cosiddetti supervisioni, le dieci varietà selezionate attraverso incroci dall’Università di Udine e dai Vivai cooperativi Rauscedo.

Di stirpe “blasonata” – discendono dai vitigni internazionali, come Soreli, Sauvignon, Fleurtai, Merlot, Cabernet –  pur se inseriti nel registro nazionale delle varietà di vite, per diventare coltivazione in campo devono ottenere l’approvazione da parte di 19 regioni e due provincie autonome. Insomma non proprio una strada spianata.

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2019-01-31T09:15:50+00:00
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