Conviene davvero prenotare le vacanze online?

Conviene davvero prenotare le vacanze online?

 Come Booking.com solo…Booking.com

La decisione è infine arrivata e ha tagliato la testa al toro. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, di concerto con l'Antitrust francese e svedese, lo ha scritto nero su bianco: gli albergatori non possono offrire sui propri siti internet condizioni migliori rispetto a quelle garantite su Booking.com.

La clausola, battezzata MFN, farà parlare di sé.

Si tratta di un punto fermo "epocale" nella non lunghissima, ma già agguerrita storia della vendita online di vacanze, pacchetti-vacanza, o notti in hotel. 

La posta in gioco è alta. Quello online per le vacanze, infatti, è un mercato che si aggiudica una fetta del 30% in Italia, rispetto al totale, e del 40% in Europa. Con tassi di crescita che non accennano a diminuire, anzi.

Non hanno certo accolto con piacere la decisione i piccoli hotel indipendenti che hanno bisogno di questi grandi motori per farsi conoscere, ma che, a questi stessi intermediari, devono lasciare una buona fetta del guadagno.

D'altra parte una strada diversa c'è. Ovvero: la prenotazione offline. Con il buon vecchio telefono. Lì, i prezzi, li fa chi offre. In piena libertà.

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2016-11-23T10:51:20+00:00
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