Emergenza cybercrime

Emergenza cybercrime

L’Italia registra il suo anno peggiore in materia di reati informatici. Il rapporto appena pubblicato da Clusit, la nota associazione per la sicurezza informatica italiana (per l’Italia i dati sono elaborati in collaborazione con il security center di Fastweb), non lascia spazio a interpretazioni. E l’emergenza è tale che per la prima volta il Governo si farà carico esplicitamente del problema con un nuovo decreto.

Basterà?

Forse è meglio assicurarsi, soprattutto per chi ha figli sempre connessi, magari anche cani e gatti con il Gps (punta di diamante della campagna di alcune compagnie telefoniche), chi fa acquisti online con la carta di credito o semplicemente è iscritto a associazioni e gruppi.

Insomma tutti noi.

Oggi di prodotti ne esistono e sono molto validi.

Ecco cosa scrive il rapporto:

“Il 32% degli attacchi viene sferrato con tecniche sconosciute, in aumento del 45% rispetto al 2015, principalmente a causa della scarsità di informazioni precise in merito tra le fonti di pubblico dominio. […] A livello globale la somma delle tecniche di attacco più banali (SQLi, DDoS, Vulnerabilità note, phishing, malware “semplice”) rappresenta il 56% del totale: questo dato è uno dei più allarmanti, secondo gli esperti del Clusit, poiché rende evidente la facilità di azione dei cybercriminali e la possibilità di compiere attacchi con mezzi esigui e bassi costi”.

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2017-02-23T11:56:53+00:00
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