Altro che ricordi d’infanzia e madeleines di Proust! 

A quanto pare nella scelta dei gusti e dei sapori non c’entra la memoria, ma il DNA. 

 

Lo sostengono due studi recentissimi, italiani, appena pubblicati sulla rivista scientifica Plos One.

A condurli Iole Tomassini Barbarossa, studiosa dell'università di Cagliari che collabora con la Rutgers University del New Jersey (Usa).

Fondamentale, dicono i ricercatori, nella scelta dei cibi alcune proteine salivari che ci fanno dire: questo sì, questo no.

Nessun capriccio insomma, nei rifiuti o nelle predilezioni. Se non quelli, appunto, di natura… che vengono dai geni.