Li chiamano “siti esca”. Specializzati di solito nella vendita di prodotti high-tech più ambiti, che propongono a prezzi bassissimi rispetto al mercato, sono di fatto vere e proprie organizzazioni a delinquere il cui obiettivo è carpire i dati dell’utente, numero di documento di identità e di carta di credito in testa, per appropriarsene.

Il risultato? Un numero spaventoso di soggetti derubati, prodotti mai inviati e l’incubo dei dati riservati usati online, con identità clonate e “vendute” nel mondo.

Qualche volta, per fortuna, la Polizia postale riesce a mettere a segno una vittoria, com’è accaduto a Milano, circa due settimane fa.  350 denunce, quasi 3mila transazioni illecite accertate per un furto totale di 1 milione di euro e una banda che finisce in manette.

Ma per una sconfitta del crimine quante si salvano?

Senza demonizzare il mezzo (non avrebbe senso), bisogna però seguire regole di attenzione e di buonsenso, non fidarsi mai di chi promette tutto per niente, o per troppo poco. E sottoscrivere polizze idonee, pensate sia per chi online esercita il proprio business che per chi dell’e-commerce ha fatto il suo “centro commerciale prediletto”. Perché come chiudete l’auto parcheggiata fuori dal supermercato, e la cerniera della borsa mentre siete in un negozio, allo stesso modo, anche se state seduti comodamente sulla poltrona del vostro salotto, non tutto quello che vi si para dinnanzi sullo schermo è necessariamente buono…