Undici milioni: tanti sono gli italiani che, a causa delle spese troppo alte, hanno rinunciato a curarsi quest’anno. Due milioni in più del 2015. A dirlo un’indagine del Censis commissionata da Rbm Assicurazione Salute

A mettere il dito nella piaga si fa presto: anziani e giovani i più colpiti, ovvero coloro che non hanno alcuna solidità economica per accedere alla (costosa) sanità privata.

Gli altri, se possono, attingono ai risparmi personali. Tanto che è aumentata a ben 34,5 miliardi di euro la spesa sanitaria privata. Tutto di tasca propria.

A soccorrere in questa situazione potrebbero arrivare le compagnie assicurative. Una polizza sanitaria o infortunio, infatti, potrebbe davvero salvare. Meglio se a costi agevolati, magari grazie alla creazione di convenzioni ad hoc, in cui anche lo Stato ci metta del proprio. O se non lo stato, almeno comuni e provincie.

Né mancano gli esempi virtuosi, soprattutto a favore della terza età. Ma qui la “virilità” della diffusione e dei grandi numeri, dunque, ne determinerebbe anche il successo.