A chi somiglia il mio giardino?

A chi somiglia il mio giardino?

         Per chi di fiori se ne intende, e per chi non ci capisce nulla; per chi manda a memoria il nome di ogni pianta e foglia, e chi sa a malapena cos’è una rosa; per chi progetta e per chi s’arrischia – quale che sia il percorso di approdo, l’inizio è sempre il medesimo: dare al giardino creato l’impronta indelebile di una geografia disegnata da bambini nella mente.

A questa convinzione si arriva scorrendo le pagine di un bel libro. Non manuale, sebbene pieno di preziosi consigli, non racconto narrativo. Piuttosto un carnet di viaggio, come ammette l’autrice, Francesca Marzotto Caotorta, nel congedare il lettore. Questo è All’ombra delle farfalle (Mondadori, Strade BLU): un viaggio speciale dentro il giardino.

Quello che ciascuno, bambino, ha, senza saperlo, disegnato dentro di sé e, adulto, si intestardisce a ritrovare, a ricreare. Per avere un angolo di mondo esattamente come lo si vuole. Allora certo, si dia ascolto al tempo, si tenga in considerazione il potere del colore e la logica del paesaggio, ci si inchini alla forza dell’acqua, “grande anarchica del creato”, come viene ossequiata nel libro. Si cadenzino stagioni e desideri.

Ma alla fine, in fondo, il solo scopo è dare corpo all’immagine che si è “vista”, nella fantasia, con gli occhi incandescenti dell’infanzia. Almeno qui nessuno la potrà sporcare. E se arriverà la pioggia, o l’arsura, beh, si ricomincerà da capo. Come un tempo si faceva sulla sabbia, a costruire castelli, con le mani.

 

 

All'ombra delle farfalle. Il giardino e le sue storie

Di Francesca Marzotto Caotorta

Mondadori, Starde Blu, 2011

Anche in e-book

 

ARTICOLI CORRELATI

2016-11-23T10:51:42+00:00
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy. Leggi di più | Accetto