Secondo i dati dell’Osservatorio italiano del turismo outdoor, curato da JFC, lo scorso anno sono stati spesi oltre 4 miliardi di euro per gli sport outdoor.

Il business, che continua a crescere (+4,3% le presenze attese quest’anno di connazionali e +3,2% gli stranieri), vede in testa alla classifica dei più “spendaccioni” gli amanti della bici, seguiti dagli appassionati di trekking o nordic walking e, al terzo posto, da chi corre, tanto campestre che trail running.

Grande successo anche per le nuove discipline con alto fattore di rischio e di follia, che attraggono soprattutto i giovani: canyoning, human bunge slingshot (la fionda umana), slackline (camminare su una fettuccia come un funambolo), come zorbing (rotolare in discesa dentro una sfera) e wolf howling (passeggiate notturne per monitorare i lupi) , senza disdegnare le camminate in compagnia dei lama.