Il risparmio energetico firmato Sen

Il risparmio energetico firmato Sen

Giro di boa: l’anno 2050. La Roadmap europea richiede una riduzione delle emissioni di gas serra dell'80-95% rispetto ai livelli del 1990. 

 

Anche l’Italia “corre” per la gara, con una sfida molto ambiziosa, redatta come vera e propria strategia energetica nazionale, che porta la firma dei ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente. Secondo questo documento, il Belpaese progetta di arrivare a riduzioni fino al 40% dei consumi rispetto al 2005 spingendo sull'efficienza, e di oltrepassare il 55% dei consumi totali di energia da fonti rinnovabili.

Due gli assi nella manica della rivincita verde, dunque: rinnovabili e gas. Nelle rinnovabili elettriche l’Italia ha previsto un investimento di circa 45-55 miliardi di euro cumulati al 2020, che avrà ricadute importati su un settore industriale in cui l'Italia vanta competenze di pregio . Un business che ha comportato costi (10,5 miliardi di euro l'anno in bolletta) ma ha anche "determinato benefici ambientali, come la riduzione di 18 milioni di tonnellate di CO2, di occupazione ed economici, oltre che di sicurezza energetica.

Alla voce gas si legge l’obiettivo per l’Italia di incrementare l'attuale produzione di circa 24 milioni di boe/anno (barili di olio equivalente) di gas e 57 di olio, portando dal 7 al 14% il contributo al fabbisogno energetico totale e mobilitando investimenti per 15 miliardi di euro.

Ma, garantisce la Sen, ci sarà un impegno concreto anche a migliorare l'efficienza delle piattaforme riducendo del 5% l'occupazione di suolo per le attività di estrazione di idrocarburi e a non perseguire lo sviluppo di progetti in aree sensibili in mare o in terraferma, ed in particolare quelli di shale gas.

 

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2016-11-23T10:51:35+00:00
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