Con la sentenza 17440, la Cassazione interviene in materia di privacy e si pronuncia in maniera chiarissima: appartiene ai dati personali anche una immagine semplice della persona.

Vale a dire che una telecamera di sorveglianza che fissasse la presenza di un soggetto senza che questi ne sia consapevole commetterebbe una violazione della riservatezza. 

Il caso specifico considerata la situazione in cui era incorso il proprietario di una torrefazione. L’uomo aveva scelto di installare nel locale al pianterreno del negozio una telecamera collegata con un monitor, per monitorare entrata e uscita dei clienti quando lui si spostava al piano superiore. Pazienza per la prudenza, il buonsenso & co. Condannato, ha stabilito la Cassazione. Non per aver scelto il sistema di controllo quanto per aver “scordato” di avvisare i clienti.

Insomma bastava un cartello.

Ma non un cartello qualsiasi, bensì uno che fosse ben visibile come formato e come posizione, oltre che esplicito per un’immediata comprensione. Utili a questo scopo simboli, stilizzazioni e soprattutto chiarezza: da evidenziare anche il diverso uso che si fa dell’immagine del cliente.

Negoziante avvisato…