La polizza entra…nell’immaginario collettivo

La polizza entra…nell’immaginario collettivo

La parola assicurazione oggi non rimanda più solo a un significato razionale, di funzione, di uso pragmatico. Oggi l’assicurazione appartiene a pieno titolo anche… all’immaginario collettivo. E in questa cultura, complice anche il maggior bisogno di controllo umano, troviamo un investimento di valore emotivo fortissimo sul mondo assicurativo.
Sempre più spesso, per mettere al sicuro qualcosa, anche beni indisponibili, o per proteggersi dal senso di ignoto, il pensiero istintivo corra all’idea di poter stipulare una polizza. Insomma perché non (r)assicurarsi contro le paure ricorrendo a un oggetto pratico e tangibile, nientemeno che un contratto firmato e con data certa?
Certo è che questi esempi, se da un lato rendono più “affascinante” il ruolo del nostro mestiere, hanno il grave difetto di assecondare una sorta di “creduloneria” che non giova all’immagine di un settore, quello assicurativo, che, come ogni disciplina che si ponga tra economia e società, ha bisogno di parametri misurabili, quanto più possibilmente certi e concreti. Insomma se qualcuno vi proponesse di assicurarvi contro l’attacco di draghi e folletti, è forse il caso di cambiare agente assicurativo!

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2013-05-27T13:11:48+00:00
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