Il mondo va proprio alla rovescia, se oggi a fare (quasi) la fame sono avvocati, medici, giornalisti, architetti. insomma i liberi professionisti.

La fotografia scattata al settore però non lascia troppo spazio all'interpretazione:nel 2015 il reddito medio dei professionisti italiani si fermerà sotto i 30 mila euro, dopo aver perso un quarto dei guadagni dal 2008. Per loro, anche se guadagnano meno di 1.500 euro al mese, niente bonus, niente pensione minima, calcolo contributivo anziché retributivo. Nessun diritto alla malattia, al sostegno del reddito, poi, anche se il loro contributi finanziano il Welfare nazionale.

Amati (governativamente parlando) non lo si può proprio dire.

Ragione in più per mettere in pratica il detto: "Chi fa da sé, fa per tre". Cominciando subito subito con un piano integrativo pensionistico, un'assicurazione in materia sanitaria, oltre ad una RC Professionale con tanto di protezione Tutela Legale. Di questi tempi non si sa mai…