Se ne è parlato poco, pochissimo. Ma anche questo ha comportato il sisma devastante del 24 agosto, accaduto ad Amatrice: una moria enorme di animali nelle stalle, una distruzione di costruzioni dedicate al loro accoglimento.

La zona si caratterizza infatti per essere  territorio fortemente orientato all’allevamento: ospitava 2.800 pecore e 3.000 mucche. Ebbene, oltre il 90% delle stalle hanno riportato danni, con crolli che hanno provocato molte morti tra gli animali e messo in crisi quasi mille aziende agricole ed allevamenti tra le campagne di Lazio, Umbria e Marche.

Se la conta dei danni sta procedendo, come la moratoria per i debiti, se gli animali superstiti hanno ricevuto assistenza, se si è proceduto a creare strutture d’emergenza, tuttavia rimane troppo silente, per chi non è addetto ai lavori, un tema così importante per l’economia nazionale e l’importanza di incentivare ancora di più la diffusione di polizze ad hoc, studiate e calibrate sulla realtà concreta di ciascuna azienda, piccola, media, grande.