Il terzo Rapporto Pmi del Centro-Nord, curato da Confindustria e Cerved, da poco presentato a Bologna, restituisce uno scenario in crescita per le Pmi italiane, vera colonna vertebrale del sistema economico nazionale.

In crescita anche se con un lento, progressivo miglioramento.

La platea osservata è composta da ben  118mila imprese di capitali, ovvero l’81,5% delle 145mila Pmi presenti in Italia tra i 10 e i 250 addetti, con un fatturato che vale 740 miliardi di euro di fatturato, il 13,5% del Pil del Centro-Nord e oltre 3,2 milioni di occupati.

La disomogeneità resta alta.

Sono Trentino-Alto Adige (prima regione per crescita di imprese e ricavi), Veneto e Piemonte i territori con le migliori performance, anche se resta la Lombardia la più solida per apparato produttivo.

Umbria e, soprattutto, Lazio sono le cenerentole, lontane oltre 40 punti dai margini del 2007.