Il parere di Anna Fasoli

 

La bandiera italiana con tre onde che richiamano il concetto di crescita e di sviluppo e la scritta “The extraordinary Italian taste”: ecco il simbolo presentato a Expo 2015. Un’immagine, un “tatuaggio”, emozionale, veicolo di messaggio, ma anche immediato, appunto di pelle.

Anche questa è strategia per combattere il fenomeno più insidioso che attanaglia l’agro-alimentare italiano, uno dei prestigi riconosciuti al nostro paese in tutto il mondo.

Insomma se è vero che una stretta protezione normativa, controlli coordinati, sincronie internazionali rappresentano la strada irrinunciabile per combattere l’attacco alla qualità, genuinità e dunque anche alla salute di prodotti falsi, camaleontici, ingannevoli, anche l’occhio vuole la sua parte. Insomma a dire che una campagna davvero efficace passa sì attraverso la sensibilizzazione, l’informazione e la cultura, ma non possiamo dimenticare anche quale impatto abbia, nella “tribù globale” che ormai rappresentiamo, la forza di un simbolo.