Se la débâcle non c’è stata, il merito va ai Piani regolatori dell’offerta, che hanno permesso ai veri protagonisti della tavola di fare da rete di sicurezza contro la crisi.

Parmigiano reggiano, Grana padano, Prosciutto di Parma e San Daniele hanno agito infatti sin dall’inizio della pandemia con correttivi che consentissero di non fare il tonfo.

Secondo questi Piani, autorizzati da Bruxelles a partire dal 2012, si possono gestire tagli alla produzione e destinazione del prodotto a riserva più lunga, così alleggerendo la pressione sull’offerta, senza vengano “svenduti”.

Le famiglie hanno consumato di più, gli acquisti sono stati soprattutto nella grande distribuzione, mentre si è bloccato il canale Horeca, con la chiusura di bar, ristoranti e la paralisi degli hotel e servizi di ristorazione connessi.

Certo, i tagli all’origine ci sono stati, ma questi Piani con il sistema delle quote produttive danno ai produttori la certezza di poter aumentare di nuovo l’offerta appena le condizioni di mercato si ristabiliranno.

Insomma il meccanismo è di paracadute, e noi in ambito assicurativo lo conosciamo bene.