Il nome, lo ha ammesso l’allevatore, viene da lì, dalla sua auto preferita, la Miura Lamborghini. Ma il toro che ha conquistato le pagine di molti quotidiani, cresciuto nella Laguna veneta e di proprietà della Regione, di valore ne ha molto, molto di più. Si tratta del primo in classifica nella razza Frisona e “presta” il suo Dna a una stirpe di discendenti che producono latte di primissima qualità. Vale un milione di euro e conta già cinquemila “figli”.

Certo, alla storia si intreccia la scienza e non aspettatevi quindi che Miura possa comportarsi come un Don Juan Maestro d’amore del film. L’inseminazione è artificiale ormai nel 90/95% delle gravidanze e anche se, assicurano, questo sarebbe un vero toro da monta, il racconto sulle modalità per ottenere il seme non è esattamente romantico. Ma si sa, tutti i primati richiedono qualche rinuncia…