Ad avercela, e molto, le nostre campagne.

Soffrono soprattutto i pomodori, gli ortaggi, ma anche mais e soia.

La tropicalizzazione delle campagne è un fenomeno con cui si confrontano gli agricoltori ogni giorno, dati alla mano.

Per Coldiretti «con la colonnina di mercurio attorno ai 40 gradi anche le piante sono a rischio colpi di calore e stress idrico che compromettono la crescita dei frutti negli alberi, bruciano gli ortaggi e danneggiano i cereali». «Soffrono – continua la Coldiretti – anche gli animali con la produzione di latte nelle stalle che cala, le galline che producono meno uova nei pollai e le api che non volano più e non producono miele».

Ma l’estate 2019, come un Giano bifronte, ci ha presentato due facce, quella della furia di grandine e temporali, e quella dei 50 gradi, entrambe con un denominatore comune però: i costi, i danni, gli aggravi.

E Coldiretti non ci risparmia la stima, che supera i  14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne provocati da caldo e siccità e maltempo.

Meditate, gente, meditate…