Sono stati tempi duri per l’agricoltura, colpita da eventi inattesi e di un clima che s’è letteralmente imbizzarrito. Ma se molte delle qualità della nostra frutta hanno conosciuto ribassi e poca considerazione, l’uva da tavola invece ne esce indenne, e persino vincente.

Ad attestarlo il recente rapporto Focus Ismea “Tendenze Frutta fresca”, che all’uva da tavola si è dedicato, evidenziandone, come si legge,«un buon profilo qualitativo» e in termini di quantità, «la produzione risulta nella media degli ultimi anni, in quanto il calo di resa per ettaro registrato in alcuni areali, a causa di un andamento climatico non ottimale, è stato compensato dall’entrata in produzione di nuovi impianti».

E intanto l’export vola a +35%.

Contemporaneamente, però, aumentano le iniziative contro lo spreco anche quando i frutti sono imperfetti, diventando questa una ragione per aumentare gli sconti senza buttare nulla. L’idea è di una start up, Bella Dentro, che aprirà a breve un punto vendita a Milano.

Bella dentro acquista direttamente dagli agricoltori i prodotti apparentemente meno perfetti, ma comunque di buona qualità, e li vende a prezzi scontati.

Insomma, il fuori standard ha una fetta di mercato che attende di mangiare bene anche se magari più con il palato che con lo sguardo.