Il “conto” per l’uscita della Gran Bretagna dalla UE lo pagano anche gli agricoltori italiani, che riceveranno 2,7 miliardi in meno di fondi.

Se infatti nel complesso ai Paesi membri verrà dedicato un budget di 365 miliardi di euro (circa il 30% del plafond di tutta l’Unione), con una riduzione del 5% rispetto a quanto stanziato per il periodo 2014-2020, all’Italia toccherà una “fetta ridotta” del 6,9% rispetto a quanto stabilito nella precedente programmazione.

Che cosa significa in concreto?

Che 24,9 miliardi saranno erogati sotto forma di pagamenti diretti, 8,9 miliardi andranno allo sviluppo rurale e 2,5 miliardi saranno riservati alle misure di mercato.

E già le voci si alzano, preoccupate.