Brutta notizia sul fronte incentivi (energetici) a favore degli agricoltori. Sono infatti stati esclusi dal beneficio della tariffa incentivante gli impianti fotovoltaici, per la produzione di energia elettrica, collocati a terra (Rimane fermo invece il beneficio per i pannelli collocati sui tetti come in precedenza).

Vale a dire che, dopo il cd Decreto Liberalizzazioni, non è assolutamente più convenienti adottare impianti con moduli collocati a terra in aree agricole, in quanto la tariffa incentivante finora applicata rappresentava di norma circa tre quarti del ricavo complessivo.

La motivazione di questa scelta risponde a due esigenze: da un lato il risparmio di incentivi e dall'altro l'opportunità di non sottrarre troppo terreno alle coltivazioni agricole. Ma gli agricoltori insorgono e si fanno sentire, soprattutto in rete e sui social network.

Sottolineano l’illogicità di una simile scelta, soprattutto a fronte di un allarme, sempre più marcato, e ribadito costantemente dall’Agenzia dell’Energia: il futuro energetico è insostenibile con questi trend di consumi di risorse “tradizionali” (petrolio).