Non che sia così, tecnicamente, ma di fatto la scelta di prevedere l’etichettatura di provenienza del latte italiano spezza una lancia importantissima a favore dei nostri produttori. E lo fa in un momento in cui, caduta la normativa delle quote latte, l’ingresso sul mercato di quantità “indiscriminate” del nettare più bianco abbassa i prezzi e mette più in difficoltà gli allevatori.

Certo, alla proposta del governo italiano manca ora l’approvazione di Bruxelles, di solito piuttosto restia in questo senso. Ma Renzi, che ha appena finito di mostrare il decreto interministeriale con cui l’Italia avrà – se Bruxelles darà luce verde – una legge specifica per l’etichettatura di origine dei prodotti lattiero caseari, ci crede e va avanti.

A sostenerlo anche testimonial d’eccezione come Carlo Cracco.