A tanto ammonta il conto salatissimo delle chiusure di aprile: 1,5 miliardi di cibi invenduti a causa del blocco della ristorazione e del funzionamento claudicante dei bar. Una stima che va a pesare capillarmente, oltre che sulle tasche del canale Horeca, su quello delle aziende agricole. Coldiretti fa sapere che una azienda su cinque ne sta pagando lo scotto. Alcuni settori poi, soprattutto ittico e vitivinicolo, hanno tradizionalmente nella ristorazione rappresenta il principale canale di commercializzazione per fatturato. Nessuno è stato risparmiato, nemmeno i prodotti di alta gamma dal vino ai salumi, fino ai formaggi. Tuttavia, insiste Coldiretti, gli aiuti non sono arrivati a tutti: il 40,8% delle aziende agricole non hanno ricevuto alcun tipo di sostegno economico statale, europeo o altre forme di aiuto. E ad aggravare il quadro, ci si è messo anche l’aumento del 7,5% delle materie prime.