Meno 48%. Erano più di dieci anni che non si toccava questo minimo. Coldiretti lancia l’allarme: i consumi alimentari degli italiani non stanno affatto bene, e a innescare le perdite maggiori è il sistema della ristorazione chiuso forzosamente.

Né Natale sembra portare sollievo.

Ad oggi sono chiusi due bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi su 3, ovvero 215 mila locali in zona rosse e arancioni, ma le restrizioni, oltre alla paura, hanno impiccato tutto il comparto, che, non avendo clienti, com’è naturale, non fa acquisti di vino, olio, carne, pesce, frutta, verdura e poi salumi, formaggi, soprattutto quelli più ricercati e di alta qualità che a casa non si consuma per abitudine. Un discorso ancora più critico riguarda il mercato ittico.

Insomma una catastrofe nella catastrofe, e ad oggi le speranze sono tutte… in Babbo Natale…