Tira un sospiro di sollievo, l’agroalimentare italiano. Il 14 giugno, infatti, è stata firmata a Bruxelles la sospensione per cinque anni dei dazi tra Stati Uniti e Unione Europea.

Una mossa che fa risparmiare all’export italiano mezzo miliardo di euro.

Nel periodo che va da ottobre 2019 al febbraio 2021, già flagellato dall’emergenza Covid-19, infatti, era stato applicato un aumento del 25% dei dazi per un contenzioso in corso tra gruppi Airbus e Boeing.

Ora, alla luce dell’accordo, formaggi, salumi, liquori, agrumi e succhi di frutta “viaggeranno” senza pesi insostenibili. A soffrirne sono stati soprattutto i produttori di formaggi italiani, che hanno subito una diminuzione nelle esportazioni del 17% in volume e del 19% in valore.

Se si considera che gli USA sono il terzo mercato per i nostri prodotti, il calcolo è presto fatto. E lo prova un dato: da marzo, dopo la sospensione, le richieste segnano un +39%.

Avanti così!