La data: 4 ottobre 1964. Il luogo: l’Italia che sa incantarsi e ai miracoli ci crede. Il fatto: sotto l’occhio delle telecamere Rai si inaugura l’Autosole.

Ovvero un serpente d’asfalto e speranze di 775 chilometri che lega Milano a Napoli, il Nord e il Sud. Le attese e i progetti. E di numeri ne abbiamo quanti vogliamo: in quell’anno sono cinque milioni le automobili su strada, una ogni dieci abitanti. Sono 20 milioni nel 1980 e raggiungono la penetrazione di una ogni due abitanti nel 1990, anno in cui debutta anche il Telepass.

L’Autosole conta oggi 803,5 Km, 58 caselli, 853 viadotti e 35 gallerie. E se l’afflusso aumenta continuamente, se il traffico si congestiona, se accadono, è vero, anche incidenti, però oggi un dato tra tutti ci piace ed è quello che segna la diminuzione importantissima della mortalità autostradale. Meno 70% dal 1993 ad oggi. Confermando che l’autostrada oggi è molto più sicura della strada ordinaria. Merito dei controlli, dei limiti, delle telecamere. La data: 4 ottobre 1964. Il luogo: l’Italia che sa incantarsi e ai miracoli ci crede. Il fatto: sotto l’occhio delle telecamere Rai si inaugura l’Autosole. Ovvero un serpente d’asfalto e speranze di 775 chilometri che lega Milano a Napoli, il Nord e il Sud. Le attese e i progetti. E di numeri ne abbiamo quanti vogliamo: in quell’anno sono cinque milioni le automobili su strada, una ogni dieci abitanti. Sono 20 milioni nel 1980 e raggiungono la penetrazione di una ogni due abitanti nel 1990, anno in cui debutta anche il Telepass.

L’Autosole conta oggi 803,5 Km, 58 caselli, 853 viadotti e 35 gallerie. E se l’afflusso aumenta continuamente, se il traffico si congestiona, se accadono, è vero, anche incidenti, però oggi un dato tra tutti ci piace ed è quello che segna la diminuzione importantissima della mortalità autostradale. Meno 70% dal 1993 ad oggi. Confermando che l’autostrada oggi è molto più sicura della strada ordinaria. Merito dei controlli, dei limiti, delle telecamere.