Bassa redditività e alta necessità di investimento: questa la fotografia dell’industria dell’auto, che giocherà nel prossimo quinquennio la partita più dura e, speriamo, stimolante della sua storia: quella che la porti davvero nel futuro. Volumi adeguati e tecnologia, tecnologia, ancora tecnologia sono in sintesi le chiavi per comprendere gli stanziamenti decisi nel Pnrr così come le risorse destinate per Transizione4.0 e di cui beneficerà il settore automotive.

SmartGrid, rinnovo delle flotte dei mezzi di trasporto pubblico e sviluppo dell’idrogeno sono solo alcune delle voci più rilevanti. E il bilancio si saprà nel 2026.

Resta a far tremare i polsi la stima di un -41% della produzione nel corso dell’ultimo decennio, rispetto al periodo precedente.

La scommessa rimane aperta.