La Commissione Europea si è posta l’obiettivo di dimezzare i morti ed i feriti gravi da incidenti stradali tra il 2020 e il 2030. E la via dovrà passare attraverso  l’introduzione di  sistemi di sicurezza attiva come la frenata automatica di emergenza (Aeb, Automatic Emergency Brake) oppure il sistema di assistenza al mantenimento della corsia di marcia (Ldw, Lane Departure Warning) o ancora sistemi di rilevamento dei pedoni e dei ciclisti per i veicoli pesanti.

Ma non ci si ferma qui: tutti i veicoli a motore necessiteranno di sistemi di adattamento intelligente della velocità, interfaccia di installazione di dispositivi di tipo alcolock; sistemi di avviso di disattenzione e stanchezza del conducente; sistemi di avviso avanzato della distrazione del conducente; segnalazioni di arresto di emergenza; sistemi di rilevamento in retromarcia; registratori di dati di evento; accurato monitoraggio della pressione degli pneumatici.

Basterà? Certamente sarà utile anche adeguare le polizze assicurative, potenziando le formule accessorie della tutela legale, soprattutto, e verificare con estrema attenzione massimali e esclusioni