23,7 milioni di euro, una cifra quattro volte superiore a quella del 2011: a tanto ammonta il  valore dei prodotti del settore vinicolo sequestrati dai NAS (Nuclei Antisofisticazione) del Comando dei Carabinieri per la tutela della salute nel corso del 2012.

 

E se il dato allarma, per contro conferma come il vino continui a rappresentare una delle risorse più ambite e richieste del Belpaese anche all’estero. Né il trend sembra mutare nel 2013. Anzi il mercato fa talmente gola che le irregolarità si estendono a macchia, cercando con sempre maggiore frequenza di forzare i confini e le barriere nazionali, intrecciando un traffico che,per esempio,  nella recente operazione "Red wine" che ha portato all'arresto di 12 persone tra Italia e Inghilterra.

Il periodo più caldo sarà quello della vendemmia, e considerati anche i problemi climatici, l’attenzione verrà tenuta altissima.