Dopo anni “magri”, di offerte 3×2, le bollicine francesi rialzano la testa. In un mercato che non arride del tutto i cugini francesi, lo champagne ha visto riprendere lustro, prestigio e soprattutto numeri.

Grazie all’export. Che registra, per vino e alcolici, la terza voce di bilancio nelle esportazioni.

Le spedizioni segnano un + 1%, che tradotto in una conta di bottiglie, fa giubilare produttori, distributori e corrieri express. Che si dirigono verso USA, Asie e Oceania, non saltano nemmeno l’Africa, mentre i bicchieri si riempiono e si vuotano con maggior frequenza in Gran Bretagna, Germania e Italia, da sempre mercato di punta per lo champagne.