Inclemente, il tempo, lo è stato, nessun dubbio. E i disastri nelle campagne italiane non sono mancati. Le previsioni azzardano un meno 20% sulla produzione e una qualità non eclatante delle uve.

Ma gli enologi si dividono, facendo emergere quel guizzo di carattere e tempra che trasmettono spesso, da sapienti artigiani silenziosi, ai nettari che arrivano ai nostri palati. E qualcuno azzarda che invece, questa stagione di vendemmia saprà privilegiare le abilità creative delle maison lungo lo Stivale.

Insomma la difficoltà aguzza l’ingegno e fa emergere sapienza, coraggio, determinazione. Staremo a vedere, anzi…ad assaggiare. Quello che è certo è che anche a causa delle diversità climatiche che hanno spezzato l’Italia in due “mondi”, la vendemmia 2014 porterà a produzioni molto eterogenee.